Tomato Republic
 
mercoledì, 5. novembre 2008
Una nuova generazione

(da una nota di Gennaro Carotenuto)

...il migrante keniota di seconda generazione Barak Obama è un ragazzo del 1961, come José Luís Rodríguez Zapatero in Spagna. In Francia, ed è un conservatore, è presidente il figlio di un immigrato ungherese, Nicolas Sarkozy. In Germania è cancelliere una ragazza dell’Est, Angela Merkel di origini umili come Gordon Brown, il primo ministro inglese. In Cile una ex-esiliata politica, Michelle Bachelet, è presidente e in Argentina è presidente una donna peronista, Cristina Fernández. In Brasile un operaio, Lula da Silva, con un dito maciullato sotto un tornio sta governando il paese con lealtà verso i suoi elettori. In Bolivia è presidente un indigeno, Evo Morales il padre del quale non sarebbe neanche potuto entrare nella piazza principale di La Paz, vittima dell’apartheid come quelli del Congresso nazionale africano che oggi governano il Sud Africa. In Venezuela è presidente un meticcio dell’Orinoco, Hugo Chávez, figlio del mescolarsi secolare di generazioni di schiavi e di indigeni, le grandi maggioranze escluse che stanno cambiando il paese.

Comunque la si pensi di questi governanti sono donne e uomini di una nuova generazione, di un mondo nuovo e di un secolo nuovo. Solo in Italia governa l’uomo più ricco del paese, Silvio Berlusconi, un uomo anziano e vecchio d’idee, sessista, razzista, volgare, bugiardo, corrotto e corruttore. Solo in Italia governa, e con quali compagni di ventura, i Gasparri, i Calderoli, un mostro del passato. Il prossimo muro, per quanto alto ci appaia, lo dobbiamo abbattere noi!


[grassetto mio]

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mercoledì, 1. ottobre 2008
Liberismo dello stivale

Emma Marcegaglia: "Bene l'intervento dello Stato, ma poi si torni al mercato".
Traduzione: "Quando c'è da rimettere, che rimettano tutti, quando c’è da guadagnare guadagniamo noi".
Signore e signori: l'imprenditore. (applausi)

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martedì, 22. luglio 2008
Vuie site 'a munnezza d' 'a munnezza

Berlusconi e i rifiuti di Napoli: quattro mesi di bugie

"L'emergenza rifiuti è finita
e la scommessa è vinta,
la città è pulita."
(Silvio Berlusconi)


Attenzione, perché se è vero che centro storico, monumenti e strade principali appaiono sgombre dai rifiuti, basta spostarsi di qualche metro, in qualche quartiere meno frequentato per ritrovare intatti i cumuli di immondizia.
[...]
più di 9 mila tonnellate di rifiuti ancora per le strade, più ulteriori 40 mila tonnellate che giacciono a macerare sotto il solleone nei siti di stoccaggio provvisori.

La vera beffa
Forse non tutti sapranno che di fatto, il decreto sui rifiuti approvato d'urgenza dal Parlamento obbliga la Campania a restituire allo Stato i fondi stanziati per l'emergenza. Una vittoria tutta della Lega che ne aveva fatto esplicita richiesta. La Campania, invece, è indietro tutta. La crisi esiste ancora, solo che ripulite le strade del turismo, non fa più notizia, nemmeno all'estero. L'operazione "rifiuti sotto il tappeto" è perfettamente riuscita.

di Teresa Scherillo (makia)

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